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Experential Learning
Il presupposto da cui partiamo è che l’apprendimento risulta più efficace, veloce ed agevole se provocato da sperimentazioni dirette di attività mirate.
Tecnicamente competenti ed aggiornate, le Risorse Umane sono il vero catalizzatore dell’evoluzione delle Aziende, solo se orientate, come Percorsi, alla condivisione di obiettivi aziendali stimolati e motivati all’ennesima potenza .
Perché le Risorse Umane, siano veramente Capitale Aziendale, ovvero competitive e capaci di raggiungere al meglio e perseguire in modo efficace ed efficiente tutti gli obiettivi, il singolo deve sviluppare ed ampliare le proprie capacità tecniche e sofisticarle sempre più.
Capacità di relazionarsi, di saper comunicare, di fare di essere un gruppo; Gruppo armonioso, sinergico ed energetico.
Percorsi offre ai suoi clienti differenti attività Outdoor con percorsi esperenziali che conducono i soggetti a sviluppare concetti di team work, cooperazione, coordinazione, collaborazione e motivazione.
L’Experential Learning nella nostra Azienda, si presenta come attività di esperienza appunto, di studio sul campo, vivere realmente le emozioni e le situazioni che sui libri o in classe non sarebbe possibile o comunque equiparabile.
- Coinvolgimento!
- Esperienza Concreta!
- Osservazione e Riflessione!
- Riflessione sull’Uso pratico di concetti ed idee!
L’Ambiente dell’Outdoor
L'outdoor crea in un ambiente protetto delle situazioni progettate in funzione dell'obiettivo che s’intende perseguire, che rappresentano delle metafore di comportamenti aziendali. Fra le diverse attività possiamo citare quelle che riguardano:
- il rapporto individuo-gruppo, consistenti in una serie di attività rivolte a mettere in evidenza la connessione fra comportamenti individuali e raggiungimento di obiettivi di gruppo;
- la sequenza sulla fiducia, che evidenzia l'importanza dell'affidarsi ad un gruppo e/o a una persona come requisito base per un miglioramento individuale;
- i problem solving, un'attenta analisi delle risorse interne ad un gruppo, un efficace processo di comunicazione e di condivisione di obiettivi al suo interno, è un prerequisito essenziale per qualsiasi gruppo che vuole essere "team".
ESEMPIO
| Nome: |
SURVIVAL OUTDOOR TRAINING |
| Obiettivi didattici: |
Integrazione – coordinamento – gestione risorse – problem solving |
| Numero dei partecipanti: |
da 5 a 15 |
| Setting/Ambientazione: |
bosco, deserto, mare, montagna, fiume |
| Materiale didattico: |
non c’è un materiale didattico specifico in quanto i partecipanti dovranno ricavare dalla situazione mezzi e materiali. |
| Modalità di svolgimento: |
Ai partecipanti viene spiegato quali sono gli atteggiamenti più comuni da adottare in situazione di sopravvivenza: ricerca di acqua, viveri, costruzione di ripari, come cacciare, come accendere un fuoco.
Dopo le spiegazioni i trainer comunicano che saranno responsabili della sicurezza e che autorizzeranno tutte quelle iniziative ed azioni che non compromettono la sicurezza delle persone.
Terminata questa fase i partecipanti (primo pomeriggio) vengono trasportati in un sito distante dall’albergo di riferimento e viene loro richiesto di predisporre la serie di accorgimenti oggetto della “sopravvivenza”: ricerca di acqua, costruzione di riparo etc
I partecipanti dopo l’espletazione di tutti questi accorgimenti si predispongono per la notte.
Il pernottamento avviene all’aperto (sacchi a pelo) o in tenda a seconda della situazione. |
| Livello di difficoltà fisica: |
altissima |
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