La formazione continua a definire l’infinita perfezione dell’essere umano.

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Scienza e Virtù

La ricerca di sé è nello stesso tempo ricerca del vero sapere e del miglior modo di vivere: cioè è insieme ricerca del sapere e della virtù. Sapere e virtù si identificano, secondo Socrate. L’uomo non può tendere che a sapere ciò che deve fare o ciò che deve essere; e tale sapere è la virtù stessa.

Questo è il principio fondamentale dell’etica socratica, principio che viene espresso, nella forma più risoluta, nel Protagora di Platone. I più degli uomini credono che sapienza e virtù siano due cose diverse, che il sapere non abbia nessuna potenza direttiva sull’uomo e che l’uomo, anche quando sa che cosa è il bene, possa esser vinto dal piacere e allontanarsi dalla virtù. La virtù non è ne puro piacere ne puro sforzo, ma calcolo intelligente. In questo calcolo, la professione o la difesa dell’ingiustizia non può trovar posto perché l’ingiustizia non è che un calcolo sbagliato.

Contro l’identificazione socratica di scienza e virtù, già Aristotele osservava che Socrate in tal modo riconduce la virtù alla ragione mentre se la virtù non è tale se non con la ragione, essa non s’identifica con la ragione stessa (Et. Nic., VI, 13, 1144 b). Accettata da Hegel (Geschichte derPhil., 1, cap. II, B, 2 a), questa critica è diventata assai comune nella storiografia filosofìca ed è fra l’altro a fondamento della svalutazione che della figura di Socrate tentò Nietzsche quando volle scorgere in lui il tentativo di ridurre l’istinto alla ragione, e quindi d’impoverire la vita (Ecce Homo).

Ma in realtà tutto ciò che si può rimproverare a Socrate è di non aver fatto quelle distinzioni tra le attività o facoltà umane che Platone e Aristotele introdussero nella filosofia. Per Socrate, l’uomo è ancora un’unità indivisa. Il suo sapere non è soltanto l’attività del suo intelletto o della sua ragione, ma un modo d’essere e di atteggiarsi totale, l’impegnarsi in una ricerca che non riconosce limiti o presupposti fuori di sé, ma trova da sé la sua disciplina. La virtù è scienza, secondo Socrate, in primo luogo perché non si può essere virtuosi semplicemente conformandosi alle opinioni correnti e alle regole di vita già conosciute. E scienza perché è ricerca, ricerca autonoma dei valori su cui la vita deve fondarsi.

 

Fonte Ousia

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