Experiential Learning

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Emerge la necessità di andare oltre la formazione, per questo: ”L’Experiential Learning” incontra sia i requisiti didattici sia i requisiti delle competenze trasversali, trasmettendo direttamente ai partecipanti lo spirito di team building, problem solving che sposa perfettamente  il Cooperative Learning.

La metodologia didattica: Experiential Learning pone al centro del processo formativo lo sviluppo delle competenze manageriali che utilizza il supporto di situazioni pratiche e reali generalmente svolte all’aperto (out-door per l’ appunto).

Imparare ad apprendere dall’esperienza velocemente rispetto ai cambiamenti del mercato e del ritmo del sistema sociale è ormai una delle capacità maggiormente richieste. L’apprendimento è un complesso e dinamico processo filosofico, naturale e spontaneo che scatta tanto più si guarda alla vita con una predisposizione mentale caratterizzata da curiosità, voglia di sperimentare ed apprendere.

Durante i nostri di formazione vengono affrontate diverse tematiche e  discipline trasversali, i partecipanti hanno inoltre la possibilità di vivere e di esperienziare i variegati sapori di questa metodologia formativa che mette a “dura” prova i partecipanti.

Team Building

I Team Building sono in realtà degli eventi dal doppio aspetto: ludico e formativo. Le aziende spesso ci chiedono di divertire ma allo stesso tempo di lavorare su focus ben specifici. In questo caso l’intervento formativo è progettato in sede e scelto in base alle precise esigenze sulle quali si vuole porre attenzione. L’intervento formativo  strutturato da un master trainer che, con brevi interventi in aula e fuori, stimola i partecipanti nella comprensione dei messaggi didattici che si vuole trasmettere, spesso legati a tematiche quali: team working, comunicazione, orientamento agli obiettivi e problem solving.

Action Meeting

Attività di animazione e intrattenimento di breve durata all’interno di convention, congressi, workshop o contest. Anche solo due ore di attività possono essere uno stimolo aggregativo e possono essere anche un modo per avvicinarsi alla formazione esperienziale. In questo caso le attività vengono progettate e realizzate direttamente all’interno o nelle immediate vicinanze del centro congressi.

Incentive

Soluzioni innovative per eventi esperienziali. L’incentivazione sia interna che esterna richiede la progettazione di eventi specifici dove l’elemento ludico si connubia  anche ai messaggi che l’azienda vuole trasmettere. Incentivare non è solo premiare o stimolare ma anche riconoscere ai partecipanti la loro esclusività tramite la scelta di location adeguate, attività ricreative e servizi accessori.

L’ArtExperience

L’Art Experience è un’attività rivolta sia ai gruppi privati che aziendali. I partecipanti vengono coinvolti nella realizzazione di un’opera d’arte collettiva realizzata con cartapesta, materiali di recupero ed elementi naturali. Un’attività particolarmente divertente che stimola la creatività, il lavoro di gruppo e la gestione delle risorse; nonché tematiche legate all’intelligenza emotiva. Recycle Task è una peculiare attività che sorge dall’ Art Experience , la quale dedica maggiore attenzione al riutilizzo di materie plastiche che assumono una nuova ed inaspettata forma.

“NEW WAYS  NEW ANSWERS”


L’Ambiente dell’Outdoor

L’outdoor crea in un ambiente protetto delle situazioni progettate in funzione dell’obiettivo che s’intende perseguire, che rappresentano delle metafore di comportamenti aziendali. Fra le diverse attività possiamo citare quelle che riguardano:

  • il rapporto individuo-gruppo, consistenti in una serie di attività rivolte a mettere in evidenza la connessione fra comportamenti individuali e raggiungimento di obiettivi di gruppo;
  • la sequenza sulla fiducia, che evidenzia l’importanza dell’affidarsi ad un gruppo e/o a una persona come requisito base per un miglioramento individuale;
  • i problem solving, un’attenta analisi delle risorse interne ad un gruppo, un efficace processo di comunicazione e di condivisione di obiettivi al suo interno, è un prerequisito essenziale per qualsiasi gruppo che vuole essere “team”.

ESEMPIO

Nome: SURVIVAL OUTDOOR TRAINING
Obiettivi didattici: Integrazione – coordinamento – gestione risorse – problem solving
Numero dei partecipanti: da 5 a 15
Setting/Ambientazione: bosco, deserto, mare, montagna, fiume
Materiale didattico: non c’è un materiale didattico specifico in quanto i partecipanti dovranno ricavare dalla situazione mezzi e materiali.
Modalità di svolgimento: Ai partecipanti viene spiegato quali sono gli atteggiamenti più comuni da adottare in situazione di sopravvivenza: ricerca di acqua, viveri, costruzione di ripari, come cacciare, come accendere un fuoco.
Dopo le spiegazioni i trainer comunicano che saranno responsabili della sicurezza e che autorizzeranno tutte quelle iniziative ed azioni che non compromettono la sicurezza delle persone.
Terminata questa fase i partecipanti (primo pomeriggio) vengono trasportati in un sito distante dall’albergo di riferimento e viene loro richiesto di predisporre la serie di accorgimenti oggetto della “sopravvivenza”: ricerca di acqua, costruzione di riparo etc
I partecipanti dopo l’espletazione di tutti questi accorgimenti si predispongono per la notte.
Il pernottamento avviene all’aperto (sacchi a pelo) o in tenda a seconda della situazione.
Livello di difficoltà fisica: altissima

Guarda alcuni video sull’outdoor:

Ponte tibetanoBarca a velaMontagna